Ravenna Nightmare Film Fest
Domani al teatro Rasi la quarta giornata del Festival, ricca di ospiti importanti. In serata l’Anello d’Oro a F.J. Ossang; in sala anche Francesco Zampaglione per l’anteprima mondiale del suo “Roma o Morte”, nonché i registi Arai Haruhiko e Dominique Filhol.
15 Ottobre 2026
Nella foto, F.J. Ossang
Ravenna, 15 Ottobre 2026 | Un programma ricchissimo di eventi e di grandi ospiti domani, venerdì 16 ottobre al teatro Rasi, per la quarta giornata del XXIV Ravenna Nightmare Film Fest.
Due, intanto, i film tedeschi in concorso nella sezione dei Lunghi Internazionali. Alle 10 si parte con “Interior” di Pascal Schul; alle 16 seguirà “Memory hotel” di Heinrich Sabl.
INTERIOR di Pascal Schuh
Germania, 2025, 96'. Venerdì 16 ottobre, ore 10.00. – Sceneggiatura Pascal Schuh, Timo Ackermann, Joe Hofer; fotografia Greta Isabella Conte; musiche Erik Johann Fodi, Marlon Math; produzione U5 Filmproduktion con la Filmuniversität Babelsberg Konrad Wolf. Cast: Knut Berger, Daniil Kremkin, Andreas Nickl, Ludwig Simon, Jennifer Sabel, Monika Lennartz.
Kasimir si fa consegnare dentro un divano cavo nelle case di sconosciuti e ne filma di nascosto l'intimità, consegnando le registrazioni al neurochirurgo Liebermann, ossessionato dall'idea di imparare le emozioni umane. Quando Kasimir infrange la regola di non intervenire mai in ciò che riprende, il fragile equilibrio tra i due si spezza e il medico decide il destino del suo insolito collaboratore. Ispirato a una vera serie di furti avvenuta in Germania nel 1973. Prima mondiale al Tallinn Black Nights Film Festival 2025, First Feature Competition, dove ha vinto il premio del pubblico.
Pascal Schuh (Bonn, 1996) studia regia alla Filmuniversität Babelsberg di Potsdam. Il suo cortometraggio "Auf Platte – Songs of a Caretaker" (2021) è stato finalista agli Student Academy Awards; "Interior" è il suo esordio nel lungometraggio.
MEMORY HOTEL
di Heinrich Sabl
Germania/Francia, 2024, 100' – Animazione in stop-motion. Venerdì 16 ottobre, ore 16.00. Alla presenza del regista; segue Q&A. – Regia, sceneggiatura, fotografia e animazione Heinrich Sabl; animazione Florence Corre; montaggio Enrico Basl; musiche Thomas Mävers, Erik Lautenschläger; produzione Heinrich Sabl Filmproduktion e Coproduction Office (Philippe Bober). Voci: Svenja Liesau, Dagmar Manzel, Milan Peschel, Steffi Kühnert.
Maggio 1945. In fuga dall'avanzata sovietica, la piccola Sophie e i genitori trovano riparo in un albergo dove si nascondono due nazisti. Nello scontro Sophie perde i genitori e la memoria; i soldati dell'Armata Rossa la trovano e ne fanno la cuoca dell'hotel, mentre uno dei due uomini sopravvive nascosto nei sotterranei. Decenni più tardi, un incontro inatteso le restituisce il passato. Un racconto da camera surreale sulla condizione dei civili tedeschi nel dopoguerra, realizzato interamente in stop-motion analogica. Prima mondiale a DOK Leipzig 2024 (menzione speciale), poi Annecy 2025 (Contrechamp), Cartoon on the Bay 2025 (menzione per la miglior regia), L'Étrange Festival e Sitges 2025.
Heinrich Sabl, regista tedesco formatosi nel teatro e nell'animazione di marionette, ha iniziato "Memory Hotel" nel 1999 e lo ha portato a termine in venticinque anni, girandolo in pellicola con pupazzi e scenografie costruite a mano: è il suo primo lungometraggio.
Fra le due proiezioni in concorso, alle 14, il secondo film dell’omaggio al regista Arai Haruhiko in collaborazione con l’Ottobre Giapponese. Si tratta di “Due sul vulcano”: al termine del film, il regista incontra il pubblico.
DUE SUL VULCANO [Kako no futari]
di Arai Haruhiko
Giappone, 2019, 115'. Venerdì 16 ottobre, ore 14.00. A seguire, ore 16.00, incontro con il regista nella Sala Mandiaye N'Diaye, modera Marco Del Bene. – Dal romanzo di Shiraishi Kazufumi. Cast: Emoto Tasuku, Takiuchi Kumi.
Sette anni dopo il terremoto del 2011, Kenji, senza più lavoro né matrimonio, torna riluttante nella natia Akita per le nozze di Naoko, amica d'infanzia con cui aveva avuto una relazione. L'incontro riaccende incomprensioni e antiche complicità e, nei cinque giorni che precedono il ritorno del fidanzato di lei, i due riprendono la loro storia in una ricerca compulsiva di contatto fisico, mentre entrambi galleggiano in vite senza direzione e il Paese vive nuovi presagi di disastro. Primo nella classifica dei migliori film giapponesi del 2019 di Kinema Junpo.
Alle 18.30, uno degli eventi più attesi del Festival, all’interno del Concorso Nazionale Lunghi: l’anteprima mondiale di “Roma o morte”, il film di animazione di Francesco Zampaglione e Gioia Ragozzino, alla presenza di
Francesco Zampaglione.
ROMA O MORTE – PRIMA MONDIALE
di Francesco Zampaglione
Italia, 2026, 75' – Animazione. Venerdì 16 ottobre, ore 18.30. Alla presenza del regista; segue Q&A. – Realizzato con Gioia Ragozzino.
Roma. Un clan, una droga devastante, un furto che cambia gli equilibri. Sullo sfondo di un tour musicale, una giovane musicista e il suo entourage vengono risucchiati in una spirale di manipolazioni e tradimenti tra criminalità organizzata e sottoculture urbane. Un lungometraggio d'animazione realizzato in autonomia tra il 2021 e il 2025, che mescola crime, horror e pulp.
Francesco Zampaglione (Roma, 1970) è cantautore e compositore: ha scritto le colonne sonore di "Paz!" e di "Tulpa – Perdizioni mortali", i brani "Due destini" ("Le fate ignoranti") e "Bell'amore" ("Amatemi") e le musiche della serie "48 ore". Con l'architetta e fotografa Gioia Ragozzino ha fondato un laboratorio di immagini con cui ha realizzato mostre, videoclip in stop-motion e cortometraggi; "Roma o morte" è il suo primo lungometraggio.
Alle 21, poi, l’assegnazione del secondo Anello d’Oro Special Edition di quest’anno, dopo quello consegnato ad Haruhiko. Il regista premiato è il francese F.J. Ossang. Il Festival assegna l'Anello d'Oro Special Edition, realizzato dal Maestro Orafo ravennate Marco Gerbella, ai registi che più hanno sondato e reinterpretato, nel corso della loro carriera, il lato oscuro del cinema.
Poeta, musicista e cineasta, Ossang (1956) è una delle voci più singolari del cinema francese: un autore punk e letterario insieme, erede del surrealismo e del cinema muto, che dagli anni Ottanta costruisce un universo in bianco e nero fatto di esili, cospirazioni e paesaggi alla fine del mondo. Fondatore del gruppo MKB Fraction Provisoire, ha firmato tra gli altri "L'Affaire des Divisions Morituri" (1985), "Le Trésor des îles Chiennes" (1990), "Docteur Chance" (1997), "Dharma Guns" (2010) e "9 doigts" (2017), Pardo per la miglior regia al 70° Festival di Locarno.
Ospite del Ravenna Nightmare nel 2019, quando presentò proprio "9 doigts", torna a Ravenna per ricevere l'Anello d'Oro Special Edition e presentare "Tombe des rêves"(Francia, 2026, 25'), il suo nuovo cortometraggio in bianco e nero girato in Bretagna, con Alexis Manenti ed Elvire (che sarà presente a Ravenna): una coppia in fuga si trova di fronte a enigmatici non-morti. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Locarno 2026, unico cortometraggio della sezione Fuori Concorso.
Infine, alle 22.30, per il Concorso Lunghi Internazionale, ecco "Valensole 1965" di Dominique Filhol, alla presenza del regista.
VALENSOLE 1965
di Dominique Filhol
Francia, 2024, 90'. Venerdì 16 ottobre, ore 22.30. Alla presenza del regista; segue Q&A. – Sceneggiatura Dominique Filhol, Édouard Blanchot; fotografia Athys de Galzain; montaggio Julia Huteau-Mouglalis; musiche Mark Yaeger; produzione Virginie Films (Dominique Filhol, Virginie Lacombe). Cast: Matthias Van Khache, Vahina Giocante, Olivia Gotanègre, Sasha Gravat Harsch, Luc Palun, Nicolas Thiery.
Valensole, Alta Provenza, estate 1965. All'alba l'agricoltore Maurice Masse vede nel suo campo di lavanda uno strano velivolo che riparte a velocità impossibile, lasciando tracce indelebili sul terreno. La notizia richiama gendarmi, giornalisti e curiosi, trasformando Masse, suo malgrado, nel centro di un clamore nazionale che sconvolge la sua vita e quella dell'intera comunità. Il film racconta uno dei casi UFO più celebri di Francia attraverso il prezzo umano di una notorietà che nessuno aveva cercato. Uscito nelle sale francesi nel luglio 2025.
Dominique Filhol è un regista e produttore francese che viene dal documentario: al caso Masse si era già avvicinato con un documentario girato a Valensole nel 2019 con chi aveva conosciuto il contadino. "Valensole 1965" è il suo primo lungometraggio di finzione.
Va ricordato poi il quotidiano appuntamento pomeridiano con gli incontri letterari della rassegna “GialloLuna NeroNotte”, curata da Nevio Galeati. Alle 18.30, alla sala Mandiaye N’Diaye del teatro Rasi, la presentazione del libro "666 racconti del terrore" (Delos Digital), di 666 autori diversi, curato da Paolo Di Orazio, con Angelo Berti, Simone Dall'Agata, Nevio Galeati, Marco Phillip Massai
Un gioco letterario che sfida il Signore delle Tenebre declinando i temi della letteratura gotica in racconti di appena sei righe. Con 666 autori che si sono messi in gioco.
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