Ravenna Nightmare Film Fest
Domani al teatro Rasi la penultima giornata del Festival. In serata tutte le premiazioni, quindi l’anteprima del film di Federico Zampaglione “The nameless ballad” alla presenza del regista
16 Ottobre 2026
Nella foto, una sequenza di “The nameless ballad"
Ravenna, 16 Ottobre 2026 | Un calendario ricco di proiezioni, ospiti e premiazioni domani, sabato 17 ottobre al teatro Rasi, per la penultima giornata del XXIV Ravenna Nightmare Film Fest.
Il programma prende il via alle 10 con “Il cielo sopra questo paese”, terzo e ultimo film dell’omaggio al grande regista Arai HaruHiko (presente in sala), in collaborazione con l’Ottobre Giapponese.
IL CIELO SOPRA QUESTO PAESE [Kono kuni no sora]
di Arai Haruhiko
Giappone, 2015, 130'. Sabato 17 ottobre, ore 10.00. Q&A con il regista al termine. – Dal romanzo di Takai Yūichi. Cast: Nikaidō Fumi, Hasegawa Hiroki, Kudō Yūki, Tomita Yasuko.
Estate 1945, nella Tokyo devastata dagli ultimi bombardamenti. La diciannovenne Satoko vive con la madre e la zia tra la paura delle incursioni e quella di non sposarsi mai. Comincia ad aiutare il vicino Ichige, esentato dalla leva, che ha fatto sfollare moglie e figlia, e tra i due nasce una relazione proibita: il passaggio doloroso dall'innocenza alla maturità, mentre il Paese affronta la sconfitta e il crollo della propaganda bellica.
Alle 14, l’ultimo dei film del Concorso Internazionale Lunghi: lo svizzero "The Spiritualization of Jeff Boyd", alla presenza del regista Uwe Schwarzwalder, in prima italiana.
THE SPIRITUALIZATION OF JEFF BOYD
di Uwe Schwarzwalder
Svizzera, 2025, 102'. Sabato 17 ottobre, ore 14.00. Alla presenza del regista; segue Q&A. – Fotografia Chris Hirschhäuser; musiche Mario Grigorov; produzione KUSmagic Productions e Deerhouse Film. Cast: Uwe Schwarzwalder, Queeny King, Julian R. Booth, Valentin Ganev, Suraj Tiwari, Silvia de Leonardis.
Jeff fugge da un istituto psichiatrico nelle Alpi svizzere e si rifugia dall'amico Morton per ricominciare a lavorare nella sua panetteria. L'arrivo inatteso di Prisha, figlia di un guru, sconvolge il suo fragile equilibrio. Dopo un litigio, Jeff parte per un ritiro spirituale nei Balcani alla ricerca dell'illuminazione e, ancora perseguitato dal passato, segue Prisha fino in India, dove spera finalmente di costruire una nuova vita. Il film è il seguito ideale di "The Radicalization of Jeff Boyd" (2017).
Uwe Schwarzwalder, attore, sceneggiatore e regista zurighese, ha lavorato a lungo negli Stati Uniti con ruoli in serie e film come "Criminal Minds", "Will & Grace" e "Rush Hour 3"; in Europa è apparso in "Tatort". Da regista ha firmato "The Radicalization of Jeff Boyd" (2017), "The Safe" (2023) e "The Spiritualization of Jeff Boyd".
Alle 17, ecco il Concorso Internazionale Cortometraggi. Il concorso si compone di 9 titoli, selezionati fra 224 corti iscritti da 50 Paesi. Storie di avidità, di dipendenze, di realtà virtuale e di nuove tecnologie, di bambini lasciati in balia dei videogiochi violenti, di ossessione per un aspetto fisico perfetto e di riscaldamento globale. Un saliscendi di emozioni, fra animazione e live action senza censure, che strapperà anche qualche sorriso. Il pubblico presente in sala decreterà il vincitore.
Al termine delle proiezioni, alle 19.30, le premiazioni del Festival. Per i Lungometraggi Internazionali, la giuria del pubblico assegna l'Anello d'Oro del Maestro Orafo Marco Gerbella; la giuria di qualità (composta da Mario Sesti, Antonio Tentori e Natalie Cristiani) assegna il Premio della Critica alla miglior regia.
Per i Lungometraggi Italiani, verrà assegnato il premio Metalupo, una scultura realizzata dall’artista Antonio Barbadoro. Il premio prende il nome dal lupo, da cinque edizioni metafora visiva del festival: forte, libero, capace di muoversi ai margini ma anche di costruire comunità.
La giuria del pubblico assegna poi l’Anello d'Argento al Miglior Cortometraggio Internazionale (Marco Gerbella Orafi).
Infine, un nuovo riconoscimento che parte da questa edizione è il premio “Nuovi linguaggi”, assegnato da una giuria di studenti universitari under 25 fra gli otto lungometraggi dei due concorsi (italiano e internazionale). Il premio verrà assegnato al lungometraggio che ha dimostrato il linguaggio cinematografico più innovativo. Con il patrocinio del Campus di Ravenna dell'Alma Mater Studiorum–Università di Bologna. In collaborazione con la Fondazione Flaminia per l'Università in Romagna.
Gran finale della giornata, alle 21, per la sezione Contemporanea, quello che forse è l’evento più atteso del festival: la prima nazionale di “The nameless ballad”, l’ultimo film del regista Federico Zampaglione, che sarà presente in sala.
THE NAMELESS BALLAD – PRIMA NAZIONALE
di Federico Zampaglione
Italia, 2026, 87'. Sabato 17 ottobre, ore 21.00. In sala il regista, che introduce il film; a seguire Q&A con il pubblico. – Sceneggiatura Federico Zampaglione e Barbara Baraldi; produzione Somic Film in associazione con Minerva Pictures, prodotto da Michele Protino; vendite internazionali Minerva Pictures; distribuzione italiana FilmClub Distribuzione e Scream Hub (in sala dal 5 novembre 2026). Cast: Jamie Ward, Giglia Marra, Alana Boden, Fabrizio Ferracane, Seumas Sargent, Reed Stokes, Sergio Ceglie, Mia Desando, Vincenzo De Michele.
Sam Gallo, musicista inglese di origine italiana, sprofonda in un blocco creativo devastante e nella dipendenza dai farmaci. Per ritrovare lucidità si ritira in una villa isolata, ma le sue fragilità attirano presenze oscure che lo trascinano in visioni e autodistruzione. L'isolamento amplifica le sue paure fino a confondere realtà e incubo, coinvolgendo anche Tania, intrappolata nella stessa spirale. Presentato in anteprima mondiale al Tubi FrightFest di Londra nell'agosto 2026, arriva a Ravenna in prima nazionale: è il film che Zampaglione definisce il suo più personale, nato dalla sua esperienza di musicista.
Musicista e regista, frontman dei Tiromancino, Federico Zampaglione ha esordito dietro la macchina da presa con "Nero bifamiliare" (2007) ed è tra i protagonisti della rinascita dell'horror italiano con "Shadow" (2009), "Tulpa – Perdizioni mortali" (2012) e "The Well" (2023), venduto in oltre cento Paesi. Legato al Ravenna Nightmare, di cui ha aperto la XXI edizione nel 2023 proprio con "The Well", torna al festival con il suo nuovo film.
Va aggiunto che nel pomeriggio, alla sala Mandiaye N’Diaye del teatro Rasi, si chiude anche la serie di incontri letterari curati da Nevio Galeati per GialloLuna NeroNotte. Due le ospiti presenti, alle 18. Oriana Ramunno, "Sangue su Berlino" (Sem); e Cristina Caloni, "Auramara" (Clown Bianco Edizioni). Due autrici che utilizzano la struttura del thriller e del poliziesco per leggere la Storia, dalla fine del nazismo agli anni di piombo. Indagini sulla verità e sulla colpa.
Nella foto, Federico Zampaglione
Contattaci per maggiori informazioni!
Se sei interessato a saperne di più, non esitare a contattarci.
Aggiungi commento
Commenti