"IL LATO OSCURO DELLA MUSICA CLASSICA NEL DOCUMENTARIO DEAR LARA, DELLA VIOLINISTA DI FAMA MONDIALE LARA SAINT PAUL, DOMANI A CINEMA D'IDEA - WOMEN'S INTERNATIONAL FILM FESTIVAL, KERMESSE DEDICATA ALLA REGIA DELLE DONNE "
18/24 giugno 2025 - Roma
X edizione
Il Cantiere 18/21 giugno
CAE – Città dell’altra economia 22/24 giugno
18 Giugno 2026
ROMA, 18 Giugno 2026 | Coraggiosissima opera prima della violinista di fama mondiale Lara Saint Paul, il documentario DEAR LARA ci rivela come il mondo della musica classica sia purtroppo davvero oscuro e danneggiato e danneggi le giovani donne soprattutto, ma non solo, per colpa di alcuni famosissimi insegnanti, Maestri e Direttori d'orchestra, molestatori e pedofili, di cui nessuno, prima di lei, aveva avuto il coraggio di rivelare nomi e misfatti che non erano mai stati perseguiti. A lei l’onore e l’onere di scoperchiare il vaso di Pandora.
Sarà possibile vederlo domani allo spazio Il Cantiere (Via Gustavo Modena, 92), nel cuore di Trastevere, centro sociale dedicato soprattutto al teatro e alla musica e ora anche al cinema delle donne, nell’ambito della X edizione di Cinema d'iDEA - Women's International Film Festival, il primo Festival della Capitale dedicato alla regia delle donne, diretto da Patrizia Fregonese de Filippo, con il Patrocinio del Municipio I Roma Centro e con il Sostegno di Anac - Associazione Nazionale Autori Cinematografici.
Domani, venerdì 19 giugno, spazio anche al cinema italiano che in questa “Special Edition”, dedicata al coraggio delle donne, si misura con i temi del femminicidio e della transessualità.
Manifesto LGBTQ+ di Flaminia Giuliani e Valerio di Lorenzo, LATO T è un documentario capace di far emergere uno spaccato sulla transgenerità in Italia oggi, attraverso interviste a otto persone transgender, che si raccontano senza filtri offrendoci uno sguardo sulla realtà vista dal Lato T in maniera molto sensibile.
RADICI INVISIBILI della cagliaritana Stefania Cugia, mentre i titoli dei giornali nazionali continuano a riportare un'ondata inarrestabile di femminicidi, si addentra invece nelle cause profonde del fenomeno. Attraverso il dialogo con sociologi, psicologi ed esperti, il film intraprende un viaggio nel cuore di una realtà spesso taciuta, con l'obiettivo di svelarne le radici ed esplorare strategie concrete per contrastare questa violenza strutturale.
Ma soprattutto vogliamo dare luce all’anteprima di RUN ME WILD, opera prima della regista tedesca Catharina Lott, che racconta la storia di Toni, ragazza tormentata dai ricordi di una violenza sessuale. Quando si innamora dell'avventurosa Anna, cerca di tenere nascosto il suo segreto, ma più si lascia attrarre da lei, più perde sé stessa. Un dramma senza compromessi che ritrae la sofferenza post-traumatica di una giovane donna che affronta la vita e l'amore con un dolore profondo, ma anche con speranza.
Purtroppo Luna Jordan, la splendida protagonista del film è mancata a soli 24 anni il 13 Maggio scorso. Costernati da questa terribile notizia, gli organizzatori della kermesse desiderano renderle omaggio con questa proiezione e con un Premio speciale.
La serata di domani, seconda serata di questa edizione, si aprirà all’insegna della Palestina, della solidarietà e della resistenza culturale, con la consegna del Premio Sumud al regista palestinese al Ezzaldeen Shalh, fondatore del Gaza International Festival for Women’s Cinema (GIFWC), un ponte simbolico tra due comunità cinematografiche unite dalla forza del cinema e dalla volontà di dare voce a chi, nonostante tutto, continua a raccontare coraggiosamente questa nostra realtà. Il Premio Sumud, promosso con il patrocinio del Ministero della Cultura palestinese e con il sostegno di una rete internazionale di organizzazioni (100autori, ABP (Association belgo-palestinienne), AFIC, AAMOD, Casa Internazionale delle Donne, Escuela Internacional de Cine y Televisión de San Antonio de los Baños (Cuba), EWA (European Women’s Audiovisual Network), Leeds Palestinian Film Festival, NAZRA – Palestine Short Film Festival, Palestine Film Institute, Resistance Culture Foundation, Rete Università per la Palestina, Visionarie, WIDF e molte altre) è una mobilitazione culturale diffusa che conferma la natura corale e internazionale del progetto.
I luoghi del festival (dalle 19.00 a mezzanotte)
Il Cantiere 18/21 giugno - Via Gustavo Modena, 92, quartiere Trastevere
CAE – Città dell’altra economia 22/24 giugno - Largo Dino Frisullo, quartiere Testaccio, presso la Libera Università del cinema, nella sala convegni.
Per info:
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