56 PROFESSIONISTI, UN’ORA E MEZZA DI SPETTACOLO, UNA CAVA IN FIAMME
Il “Torneo di Fuoco” di 301 Filmont apre San Marino Antiqua e trasforma la Cava dei Balestrieri in un set cinematografico a cielo aperto
30 Luglio 2026
San Marino, 24 luglio 2026 – Ci sono spettacoli che si guardano. E poi ce ne sono alcuni dentro i quali, per un’ora e mezza, si ha la sensazione di essere entrati. Venerdì 24 luglio è accaduto nella Cava dei Balestrieri di San Marino, dove il “Torneo di Fuoco”, spettacolo inedito prodotto da 301 Filmont, ha inaugurato San Marino Antiqua, il nuovo evento medievale organizzato dall’Ufficio del Turismo e dalla Segreteria di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino.
Un’ora e mezza di storia, danza, musica, combattimenti, acrobazie, fuoco e narrazione, con 56 performer e artisti professionisti arrivati dalla Repubblica Ceca, dall’Austria e da tutta Italia, da Milano fino a Bari. Un
progetto costruito in soli due mesi di lavoro e nato dalla volontà della casa di produzione cinematografica sammarinese di portare nella propria Repubblica un frammento autentico del mondo del cinema internazionale
Le persone e realtà locali coinvolte – Hostaria da Lino, Hotel iDesign, Ristorante Pizzeria Smaller, Galleria Caffè, Alimentari Chiaruzzi, Ippo Autonoleggio San Marino, Annarosa Medaglia e Antonio Russo, Armeria Battistini, Fabula Hair Salon e Group Italia S.r.l. – hanno contribuito alla preparazione, all’accoglienza e alla logistica dell’imponente gruppo di professionisti arrivati a San Marino. Il risultato ha superato ogni aspettativa.
“Pensavamo di dover riempire la Cava. Poi abbiamo capito che era già piena.”
«Avevamo preparato una traccia musicale di circa 30 minuti, con alcuni disclaimer, per avvisare il pubblico e iniziare a radunare le persone», racconta Alessandro Canini, Vicepresidente di 301 Filmont. «Ma quando, mezz’ora prima dello spettacolo, abbiamo fatto partire la traccia, la Cava era già piena. Le persone continuavano ad arrivare e non sapevano più dove posizionarsi. Durante tutto lo show la folla è rimasta compatta fino al tetto dell’Università e soprattutto non se ne andava».
Una fiaba medievale con l’anima del cinema
Il pubblico non si è limitato ad assistere: è entrato nella storia. A guidarlo attraverso questa fiaba medievale è stato il professionista Gianluca Foresi, attore, autore e regista teatrale, che ha improvvisato rime e interventi durante lo spettacolo, alternando comicità, energia e momenti di grande profondità.
La danza ha incontrato il combattimento grazie al team guidato da Sonia Fabbri, coreografa e ballerina professionista, e dal ballerino e coreografo Matteo Giambi. Le loro coreografie hanno alternato dolcezza, sensualità e momenti di estrema fisicità, portando nella Cava l’energia di un grande musical. Il team,
abituato a lavorare in contesti di danza, ha dovuto adattarsi a erba, cemento e pietra, trasformando uno spazio storico in un vero palcoscenico d’azione.
Poi sono arrivati i Cavalieri, i duelli e il fuoco.
Quando un uomo completamente in fiamme corre dentro la Cava
Uno dei momenti più spettacolari è stato quello dello stuntman professionista Ivan Forlani, il cui corpo è stato completamente avvolto dalle fiamme durante i combattimenti. Forlani detiene il Guinness World Record per la staffetta più veloce sui 100 metri a corpo intero in fiamme, completata in 1 minuto e 8,74
secondi, e ha lavorato in produzioni come 6 Underground e Matrix Resurrection. Vedere un uomo completamente in fiamme correre all’interno della Cava ha rappresentato uno dei momenti più impressionanti della serata, mostrando al pubblico cosa significhi realmente il mestiere dello
stunt: spettacolarità, tecnica, preparazione, sicurezza e coraggio.
I Cavalieri dei Castelli e il tifo della Repubblica
A interpretare i nobili Cavalieri dei Castelli della Repubblica di San Marino è stato il prestigioso ADOREA Sword Fighting Team, proveniente dalla Repubblica Ceca e conosciuto a livello internazionale per il combattimento cinematografico. Il gruppo ha lavorato, tra gli altri, per Knightfall, I Moschettieri, Merlin,
Giovanna d’Arco, Tristano e Isotta e Dune Parte 3, oltre ad aver sviluppato i sistemi di combattimento per il famoso videogioco Kingdom Come: Deliverance 2.
Quando i Cavalieri dei Castelli si sono affrontati per conquistare la mano della Principessa, il pubblico ha iniziato a tifare. Ogni spettatore sembrava voler difendere il proprio Castello, trasformando la Cava in una vera arena. A scandire le battaglie sono stati i Tamburi di Cividale, alla loro prima esperienza in uno Stunt Show, che con la loro energia hanno dato ritmo, potenza e maestosità agli scontri.
Dal cinema internazionale alla Cava dei Balestrieri
Ma dietro questa serata c’era un cast di professionisti abituati ai grandi set internazionali. Alessandro Romeo, stuntman e rigger, si è calato dall’alto delle mura eseguendo acrobazie con la fune; nel suo curriculum figurano Vikings, Vikings: Valhalla, Dungeons & Dragons e Mercoledì. Martin Turecek, maestro
di scherma di Adorea, ha lavorato sul nuovo Highlander come controfigura di Russell Crowe nelle sequenze di combattimento. Dario Stelluti, campione europeo di Wushu, quinto alla World Wushu Taolu Cup 2026 e sesto ai World Games 2025, è stato selezionato per allenarsi in Cina con il leggendario Jackie Chan Stunt Team e durante lo spettacolo si è lanciato nel vuoto.
Tra i performer anche Marco Langellotti, Spider-Man ufficiale per Marvel, Disney e Hasbro negli eventi e nelle convention europee, e numerosi altri stuntmen con esperienze in produzioni come Barbarians e Mission Impossible.
Persone che, per una sera, hanno smesso di essere nomi nei titoli di coda e sono diventate protagoniste davanti al pubblico di San Marino.
Due mesi per costruire novanta minuti
La realizzazione dello spettacolo avrebbe richiesto più mesi di preparazione ma è stata portata a termine in soli due mesi, una quarantina di coreografie tra danza e combattimento, numerosi interventi dedicati ai Tamburi e un copione riscritto e aggiornato ben 18 volte.
A questo si è aggiunto un intenso lavoro di ricerca, progettazione e coordinamento svolto dal Dipartimento Props & Costumes di 301 Filmont, che ha reperito e fornito costumi, scenografie, armi sceniche e oggetti di scena necessari per dare vita all'intero universo visivo dello spettacolo.
I 56 performer hanno provato tutti insieme lo spettacolo per la prima volta soltanto giovedì 23 luglio, affrontando 14 ore consecutive di prove, dalle 9.00 alle 23.00 dentro la Cava dei Balestrieri. Professionisti arrivati dagli aeroporti di Bologna e Rimini, persone che in molti casi non avevano mai lavorato insieme prima, chiamate in meno di 24 ore a diventare un unico corpo scenico. Ed è proprio qui che il progetto 301 Filmont ha mostrato la propria vera natura: non una semplice organizzazione di spettacoli, ma una macchina produttiva cinematografica.
La complessità dello show ha richiesto una struttura di sicurezza dedicata: cinque professionisti, di cui quattro provenienti da AEGIS Tactical Group, hanno seguito esclusivamente la sicurezza operativa degli stunt, con kit di primo soccorso ed estintori pronti all’impiego. Un’ora e mezza prima dell’inizio dello
spettacolo è stato effettuato il briefing di sicurezza, durante il quale tutti i 56 professionisti coinvolti hanno analizzato posizioni, movimenti e momenti di maggiore rischio. Anche gli operatori foto e video hanno partecipato al briefing per poter lavorare all’interno dello spettacolo in totale sicurezza e senza interferire con le performance.
Accanto agli artisti hanno lavorato tecnici, fotografi, videomaker, operatori drone, produzione e numerose realtà sammarinesi. Assolutamente fondamentale il supporto di Giacomo Volpinari e di Lea Canini per quanto riguarda le esigenze tecniche dello spettacolo, di fianco a Titan Sound, Evolvency e al reparto foto- video di 301 Filmont.
Fondamentale è stato anche il supporto dei gruppi storici sammarinesi – Federazione Balestrieri di San Marino, Sbandieratori, Lunghi Archi di San Marino e Corte di Olnano – che con disponibilità, curiosità e spirito di collaborazione hanno facilitato la realizzazione dello spettacolo e accolto il progetto di 301
Filmont, dimostrando come tradizione e innovazione possano incontrarsi senza perdere la propria identità
“Volevamo far vivere una fiaba”
«L’emozione è stata enorme», racconta Letizia Fabbri, Presidente di 301 Filmont. «Per la nostra azienda poter portare nella Cava dei Balestrieri un team così ricco di professionisti è stato un passo fondamentale.
Molti di loro sono colleghi con cui lavoriamo da tempo sui set internazionali e che, per la prima volta, abbiamo potuto portare a San Marino».
«Ora ognuno di loro parla della nostra Repubblica, condivide fotografie e video e porta con sé un ricordo indimenticabile. La Cava piena e l’energia del pubblico hanno regalato a tutti una scarica di adrenalina incredibile».
Ma, soprattutto, c’era un obiettivo preciso: avvicinare il cinema ai sammarinesi. «Volevamo far vivere alle persone una fiaba, un’avventura magica dentro la terra di San Marino. Volevamo mostrare ai nostri concittadini che intorno a noi esistono persone apparentemente normali che lavorano su set straordinari in tutto il mondo. Il cinema è un lavoro come tanti altri, dietro produzioni gigantesche non ci sono soltanto grandi nomi: ci sono persone comuni, capaci di fare cose straordinarie.»
Per 301 Filmont, “Il Torneo di Fuoco” rappresenta quindi molto più di uno spettacolo. È stata la dimostrazione concreta di una visione nata nel 2024: costruire a San Marino una casa di produzione capace di dialogare con il cinema internazionale e portare nella Repubblica professionalità, competenze e
produzioni provenienti da tutto il mondo, grazie anche a un Dipartimento Stunt dedicato al cinema e agli spettacoli dal vivo.
301 Filmont desidera soprattutto ringraziare la Segreteria di Stato per il Turismo, l’Ufficio del Turismo e il Segretario di Stato al Turismo Federico Pedini Amati, per aver creduto nell’azienda, nel suo know-how e nella sua rete internazionale.
«Finalmente abbiamo potuto portare a San Marino un pezzo del nostro mondo cinematografico. Per una sera, la Cava dei Balestrieri è diventata un set.»
Gli stuntmen, i ballerini, i cavalieri, i musicisti, gli attori, i tecnici e la produzione hanno lavorato come un unico organismo. Una macchina complessa che, davanti al pubblico, ha preso vita.
Il fuoco si è spento. La storia, invece, è appena iniziata.
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