Il 10 giugno al Biografilm Festival di Bologna l’anteprima mondiale di        “Angelo il Principe del Vintage”

"Il documentario dedicato ad Angelo Caroli, figura storica del Vintage internazionale"

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03 Giugno 2026

BOLOGNA  03 Giugno 2026 Sarà il Biografilm Festival di Bologna, in programma nella città felsinea dal 5 al 15 giugno, ad ospitare l’anteprima mondiale del documentario "Angelo – Il Principe del Vintage", dedicato alla figura di Angelo Caroli, che fin dalla fine degli anni Settanta ha lanciato un marchio ormai celebre in tutto il mondo.

La proiezione è in programma per la serata di mercoledì 10 giugno, alle 21, al cinema Modernissimo, alla presenza della regista Francesca Zerbetto, del protagonista Angelo Caroli e della produttrice Maria Martinelli. Il documentario è in concorso nella sezione “Biografilm Italia”, che comprende altre nove opere.

Prodotto da Kamera Film e diretto da Francesca Zerbetto, il film è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio del Comune di Lugo, in collaborazione con Unione dei Comuni della Bassa Romagna e gli sponsor Baccara Discoclub e Start Cinema. Il progetto si è aggiudicato il bando ministeriale dei selettivi nella I sessione 2025.

Che cosa spinge a cercare, salvare, custodire un abito come fosse un’opera d’arte? Il film entra nel cuore di questa passione, insieme culto e ossessione, attraversando il mondo di Angelo Caroli, pioniere del vintage in Italia. Nel suo A.N.G.E.L.O. Palace a Lugo di Romagna, mega store e archivio con oltre 150.000 capi, arrivano da tutto il mondo consulenti, maison, stylist, designer e collezionisti in cerca di forme, tessuti, epoche e visioni. Dal denim americano all’alta moda, ogni capo diventa indizio, reliquia, possibilità di rinascita. Più che una biografia, il film indaga la vertigine del collezionismo e del riuso: il desiderio di trattenere ciò che il tempo consuma e trasformarlo in memoria e futuro.

Fin dagli esordi, Kamera Film si distingue per una forte attenzione al reale, raccontando inquietudini sociali, trasformazioni culturali e dinamiche contemporanee. I documentari realizzati (ma anche i prodotti di pura fiction) testimoniano un impegno costante nel dare voce a realtà marginali e storie invisibili, attraverso un linguaggio che intreccia cinema, giornalismo e narrazione. In questo percorso, il documentario sul vintage rappresenta una naturale evoluzione: uno sguardo che, attraverso memoria, riuso e identità, continua a interrogare il presente a partire dalle tracce del passato.

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